Quello che non viene detto sulla Funicolare Rocca di Papa

Come avvenuto e sta avvenendo in varie parti d'Italia, con il ripristino di funicolari dismesse, un esempio riuscito è quello di Orvieto, anche la funicolare di Rocca di Papa attende il suo ripristino, da Valle Vergine al centro abitato.

Ci si è accorti, seppure in ritardo, che le dismissioni delle funicolari avvenute negli anni passati non sono state scelte sagge e lungimiranti. Lo stop ai bus, al traffico veicolare. più il recupero di funzioni e finalità turistiche aembrano le motivazioni principali a supporto di queste nuove scelte nelle quali determinante è soprattutto la volontà delle amministrazioni pubbliche e dei cittadini.

Sulla funicolare di Rocca di Papa non è stato però detto tutto, ci si dimentica sempre di dire una cosa: in questa saggezza di rispristino di una perduta mobilità sostenibile perché non ripristinare anche parte della tranvia dei Castelli Romani, un ramo del quale una volta si attestava alla stazione di valle della funicolare? Lì c'era il senso complessivo messo a sistema di una mobilità sostenibile realizzata in tempi nei quali i ghiacciai ancora non si scioglievano e la motorizzazione ancora non aveva prodotto molti degli irrimediabili danni che conosciamo. Il problema principale del ripristino della suddetta funicolare si presenta infatti a Valle Vergine dove il collegamento viario della stazione di valle con auto e bus è attualmente inesistente, li vi arrivava solo la tranvia. Un sistema di mobilità integrato ... disintegrato! Forse per il tram in versione stadtbahn si dovrà attendere un'altra stagione di saggezza che riguarderà il ripristino anche di ferrovie e tranvie dismesse. 

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Commenti: 1
  • #1

    klement (lunedì, 12 giugno 2017 10:01)

    In www.consonno.it sezione Studi su Consonno lo scritto "Cronaca di un disastro annunciato" blatera che una funicolare al posto della strada franata sarebbe stata uno scempio. Non ha limite la sfacciataggine dei faziosi nemici della Las Vegas Brianzola