Noi e il Global warming

I cambiamenti climatici o riscaldamento globale dall'inglese "Global warming" è di gran lunga il problema più serio e grave che l'umanità si trova ad affrontare per la sua stessa sopravvivenza. Stupisce che non costituisca il filo conduttore dei dibattiti politici. Eppure potrebbe essere il tema unificante per tutta l'umanità dato che abbraccia l'intero pianeta, la nostra casa comune nella quale ricucire tutte le culture, tutti i popoli e le nazioni in un comune senso di responsabilità.

Ma forse non stupisce più di tanto vista l'indifferenza comune a questi problemi ed anzi il continuo peggioramento della situazione.

Eppure qualcosa si dovrà fare per salvare il pianeta. La locuzione italiana "cambiamenti climatici" si presta all'osservazione che occorrono cambiamenti umani per risolvere almeno parzialmente il problema.

Saranno necessari cambiamenti nei modelli di produzione e consumo, uso e produzione dell'energia, smaltimento rifiuti, stili di vita, alimentazione, mobilità, insomma occorre l'impegno di tutti ai più vari livelli dato che ogni attività o modus vivendi dell'uomo fa la sua parte in una calcolata percentuale.

Per evitare il noto fenomeno per il quale si pretende che siano sempre gli altri a cominciare per primi, secondo voi da cosa e da chi sarebbe utile partire?

Un'altra domanda è fino a che punto siamo disposti a modificare i nostri stili di vita, a fare delle rinunce per rivedere le stagioni, la neve sulle montagne o impedire la migrazione di interi popoli che fuggono dalle carestie, desertificazioni e siccità?

Anche non ricevere risposte sarà comunque per me una risposta.

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