Solo metro C?

Il tema della Mobilità pubblica sembra centrale nella campagna elettorale di Roma. Del resto il volto di una città è dato anche dal suo livello di mobilità. Mi unisco a chi pensa che il trasporto pubblico urbano deve appartenere ad una visione e ad un progetto sostenibile e complessivo. Non può ridursi alle sole metropolitane, anzi trovo questo approccio fuorviante dal tema generale della mobilità pubblica che non può essere relegata sottoterra lasciando in superficie un traffico anarcoide. Solo dall'integrazione dei due livelli si potrà ottenere una città più vivibile e sicura. Ma la vera questione è la riduzione del traffico privato e l'estensione in superficie di tram e corsie preferenziali per i bus con asservimenti semaforici. Forse è proprio per non affrontare questo aspetto che si preferisce parlare di sole metropolitane oltretutto costose e di difficile realizzazione per lasciare alla fine inalterato il quadro complessivo della mobilità.

Sotto questo profilo e ad una prima impressione il programma di Raggi del M5S mi sembra più convincente e completo.

Il programma di Giachetti del PD si caratterizza per le corsie preferenziali proposte contromano.

Chi scegliere?

Qualche giorno fa mi chiedevo chi potrà prendere in mano le sorti di Roma capitale, la risposta che mi sono dato è che non esistono salvatori, la città deve essere presa in mano dai suoi cittadini in un progetto condiviso, solo così potrà salvarsi.

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