La cumulabilità del Metrebus con altri titoli di viaggio

Sembra confermato, pur con tutte le evidenti contraddizioni:

Per un abbonato al Metrebus lo stesso percorso compiuto con un singolo mezzo sia ferroviario o su gomma può avere costi differenti a seconda del verso di percorrenza.  Succede quando si tenta di cumulare l'abbonamento con un titolo ordinario di viaggio riferito ad un tratto del percorso non compreso nei limiti dell'abbonamento. In altre parole nelle relazioni tra due fermate delle quali una una delle due non è compresa nei limiti di validità del proprio abbonamento. Le difficoltà maggiori ed il maggior costo sembrano presentarsi nel verso di percorrenza tra la fermata compresa nei limiti di validità dell'abbonamento e la fermata non compresa.

C'è da premettere che il Metrebus è frutto di un accordo fra la Regione Lazio e società partecipate di trasporto pubblico quali ATAC e COTRAL compresa Trenitalia. Quest'ultime sono società pubbliche a capitale pubblico i cui rapporti con la Regione sono regolati dai contratti di servizio.

 

Da un regolamento estratto da Trenitalia si può leggere:

 

"Le presenti tariffe non sono cumulabili né tra loro né con altre tariffe valide sui mezzi Trenitalia. Le presenti tariffe non sono valide per il trasporto della bici al seguito. Il viaggiatore trovato in possesso di due o più titoli a tariffa n.41/8/Lazio o in possesso di un titolo a tariffa n.41/8/Lazio e di un titolo di viaggio di un’altra tariffa, convalidati a inizio viaggio, è regolarizzato per convalida irregolare (Esempio: tratta Roma - Monterotondo: non è ammessa la cumulabilità del biglietto/abbonamento Metrebus Roma con un titolo di viaggio relativo alla tratta Settebagni-Monterotondo). É consentita l’effettuazione di fermate intermedie solo all’interno delle zone di validità del titolo acquistato. In caso il viaggiatore effettui fermate intermedie al di fuori delle zone di validità del titolo acquistato è regolarizzato come sprovvisto di titolo di viaggio per la parte del percorso non compresa nel titolo posseduto."

 

A me sembra un po' nebuloso, comunque nel caso dell'esempio di Trenitalia, da Roma a Monterotondo, l'infrazione sembra ridursi a "convalida irregolare" poiché il biglietto ordinario Settebagni-Monterotondo verrebbe vidimato a Roma anziché a Settebagni come prevede il biglietto. A meno che a Settebagni non si scenda dal treno, si convalidi il biglietto e con tutti i bagagli al seguito si faccia in tempo a risalire con la probabile perdita del posto occupato (che non fosse per una questione di posti?).

Ma nel caso inverso? In questo caso, nella direzione Monterotondo-Roma il biglietto ordinario Monterotondo-Settebagni verrebbe correttamente convalidato nella stazione di partenza alla quale fa riferimento e terminerebbe la sua validità a Settebagni da dove poi in direzione Roma abbiamo la copertura del Metrebus Roma.

Difficile in questo caso contestare un'infrazione all'abbonato Metrebus, in base poi a quale norma o regolamento?

Ci sarebbe da fare una sottile distinzione tra cumulabilità tout court e successione di titoli di viaggio. Nell'esempio di Trenitalia la cumulabilità e conseguente "convalida irregolare" trae origine dal fatto che il biglietto ordinario Settebagni-Monterotondo venga vidimato a Roma in coesistenza della validità del Metrebus (ecco la cumulabilità), ma nella direzione opposta ciò non avverrebbe in quanto come ho già detto si tratterebbe di una successione corretta di titoli di viaggio complementari.

Il fatto poi che Trenitalia non faccia l'esempio opposto alimenta quel clima di incertezza e nebulosità. 

Nel caso del Cotral e portando un altro esempio come il percorso Roma Anagnina-Valmontone troviamo problemi analoghi per il possessore di un abbonamento Metrebus Roma. L'attuale costo della tratta Valmontone-Finocchio è di Euro 2,20 mentre l'intero percorso ha il costo di Euro 2.80. Qui a differenza di Trenitalia abbiamo l'obliteratrice sul mezzo stesso e pertanto la timbratura varierà solo nell'orario senza alcun riferimento ad una specifica fermata

Comunque anche in questo caso il percorso tra la fermata non compresa e quella compresa nell'abbonamento sembra esposto a minori rischi di contestazioni da parte del personale controllore. Da qui la differenza di costo nel medesimo tratto in dipendenza del verso di percorrenza.

Ma dato che in questa materia non c'è nessuna chiarezza, non se ne parla e tutti sembrano disinteressarsene, comprese le associazioni consumatori e quelle utenti del trasporto pubblico, ognuno si inventa la sua e fioriscono le più assurde e funamboliche interpretazioni con minacce di sanzioni da parte del personale di controllo della società. C'è chi teorizza l'obbligo di scendere dal mezzo nella fermata limite dell'abbonamento metrebus e quindi risalire (la moina|) e c'è chi sostiene che nemmeno questo sia sufficiente ma che andrebbe preso il mezzo successivo. Ora mi chiedo in base a quale legge, norma o regolamento verrebbe impedito il diritto di risalire sul mezzo con valido titolo di viaggio o anche semplicemente di proseguire?

Certamente nel caso il mezzo ferroviario o su gomma non facesse fermata nel punto di confine tra il proprio abbonamento e il biglietto ordinario riferito al percorso esterno all'abbonamento, pertanto con caratteristiche di maggiore velocità e maggior comfort, troverei del tutto legittima la pretesa di esigere il pagamento dell'intera tratta ma negli altri casi restano le mie domande che come al solito non trovano risposta.

E così che si incentiva l'uso del mezzo pubblico? Facendo pagare due volte?

Avete avuto esperienze del genere? Multe? Raccontatele

 

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Commenti: 3
  • #1

    TsA (lunedì, 23 maggio 2016 13:06)

    Nel caso di Trenitalia il biglietto elettronico che non necessita di vidimazione potrebbe essere la soluzione in entrambi i versi di percorrenza?

  • #2

    Valeria (venerdì, 01 luglio 2016 11:14)

    Ho appena avuto un diverbio con il controllore del treno da Roma Ostiense a Viterbo porta romana. Sono in possesso dell'abbonamento annuale metrebus, valido per questa tratta fino a Cesano di Roma e del biglietto (acquistato online, che pertanto non necessita di alcuna convalida) da Cesano fino a destinazione. Il controllore sostiene che i due titoli di viaggio non sono in alcun modo cumulabili e che sarei dovuta scendere dal treno a Cesano ed aspettare la corsa successiva. Ma mi chiedo, se il problema è la convalida, quale sarebbe la mia infrazione in questo caso? Fatto sta che non mi è stata fatta alcuna multa e mi ha lasciato perdere praticamente subito. Andrebbe fatta un po' di chiarezza a mio avviso

  • #3

    Mr X (lunedì, 19 giugno 2017 11:34)

    Uso spesso la FL6. Partendo da Termini ho fatto spesso il biglietto da Colle Mattia in poi e l’ho sempre obliterato a Termini. Non ho mai avuto problemi con i controllori.
    Da qualche tempo faccio il biglietto online e anche in questo caso non ho mai avuto problemi.

    Non ho mai provato a fare un biglietto da Colle Mattia ed usarlo su un treno che non effettuasse quella fermata.