Un commento agli ultimi articoli di RFS sulla giunta Raggi

Le osservazioni poste da RFS sul parcheggio auto sopra la stazione Termini in contrasto con le idee di Berdini mi inducono ad alcune considerazioni.

Innanzitutto io penso, come ho sempre sostenuto nel sito TsA, che il trasporto pubblico (TP) funzionale ad una mobilità sostenibile e alternativo all'auto privata deve essere concepito a 360 gradi e non limitarsi alle sole aree urbane. Altrimenti dovremmo accettare le migliaia di auto che quotidianamente invadono Roma provenienti dalle consolari e dalle autostrade aggiungendo traffico al traffico e inquinamento all'inquinamento. Ovviamente se il trasporto ferroviario regionale fosse efficiente e decente non avremmo tali situazioni.

Le auto parcheggiate nell'ipotetico parcheggio su Termini starebbero nello stesso rapporto con il trasporto pubblico e il sistema ferroviario con il quale si trovano le auto dei cittadini aquilani che dall'Aquila percorrendo l'A24 raggiungono Roma e l'AV. Un sistema di trasporto pubblico chiaramente tutto squilibrato sull'AV che si dimentica delle ferrovie regionali. La stessa Trenitalia organizza dall'Aquila servizi bus navetta sull'autostrada per Roma chiamati Freccialink per collegare i viaggiatori all'AV.   http://turismosenzauto.jimdo.com/news/

(Freccialink)

Una ammissione esplicita del proprio fallimento (complici Stato e Regioni) su tratte ferroviarie regionali quali la Roma-Sulmona-Pescara e la Sulmona-L'Aquila, con la evidente constatazione che abbiamo la Strada dei Parchi ma non la "Ferrovia dei Parchi".

Ho sempre sostenuto come TsA che il punto di svolta sulla mobilità sostenibile a livello nazionale avverrà quando vedrò in opera interventi di velocizzazione, anche con modifiche di tracciato, sulla Roma-Avezzano-Pescara. Modifiche di tracciato vengono invece proposte per l'A24 e l'A25. Ma ricordiamoci che tali autostrade portano verso Roma migliaia di auto di pendolari e viaggiatori occasionali e in direzione opposta portano verso monti dove ormai non nevica più e verso mari inquinati dove si pensa di estrarre combustibili fossili per le automobili.

 

Che l'AV uccida le ferrovie regionali era un'idea nota divulgata già dal giornalista Kris De Decker http://www.tgvallesusa.it/2014/01/i-treni-ad-alta-velocita-stanno-uccidendo-la-rete-ferroviaria-europea/

Berdini, almeno nella citazione fatta nell'articolo di RFS, non ha aggiunto nulla ed in questo mi trovo d'accordo con lui, solo che io non considero necessariamente l'AV e le ferrovie regionali alternative fra loro, anzi, per me, potrebbero e dovrebbero coesistere tranquillamente insieme, l'una in funzione dell'altra in un equilibrato sostegno reciproco per limitare l'uso dell'auto. In Italia però questo non è avvenuto e l'AV ha costituito l'alibi per massacrare le ferrovie regionali. Così come a volte le metro in città costituiscono l'alibi, focalizzando l'attenzione solo su di esse, per non dotare la superficie di un trasporto pubblico adeguato e non contrastare apertamente il dominio dell'auto. Ricordate? "Frecciarossa, la metropolitana d'Italia!". Non può esistere solo l'AV in un contesto aleatorio di TP.

 

Tornando al parcheggio su Termini ho dei dubbi sul fatto che toglierebbe auto malamente parcheggiate all'Esquilino permettendo una maggiore pedonalizzazione della zona. Il costo del parcheggio sarà certamente alto e comunque sarebbe sempre un attrattore per le auto in centro. Meglio allora creare punti di scambio periferici sulle linee metro, dotati di sistemi di sorveglianza, dove chi possiede il metrebus non paga. Vedo la cosa insomma più come un operazione elitaria che non popolare e sostenibile.

 

Su questi temi vorrei aprire un confronto. Per il resto concordo con la Vostra analisi politica e con la "cura omeopatica" che si profilerebbe con alcuni degli assessori scelti nella giunta Raggi, salvo smentite e precisazioni anche da parte degli stessi.

 

 

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