Quando la Scienza tocca le nostre abitudini e stili di vita

Riporto un post pubblicato su Facebook per quanti non hanno un profilo Fb:

 

Siamo a fine Anno... Il Natale , le feste, il Capodanno. Fuori fa freddo e ci troviamo chiusi nelle nostre case fra amici, parenti ...e bambini.

È possibile la convivenza tra fumatori ed ex o non fumatori?

In presenza di bambini, che a volte vediamo sofferenti con la tosse, è lecito fumare in casa, magari in cucina con la porta balcone aperta? Oppure è giusto pretendere che i fumatori vadano fuori nel balcone?

Se qualcuno fuma all'interno della casa diventiamo comunque tutti fumatori passivi, bambini compresi. Alla luce delle evidenti prove scientifiche sulla nocività del fumo passivo come comportarsi?

Cosa pretendere senza apparire scortesi?

Dovremmo essere scientifici e razionali a 360 gradi ma spesso non lo siamo sulle cose che riguardano le nostre abitudini, stili di vita, vizi o debolezze. Questo vale per i fumatori come per tanti altri vizi. Credo anzi che la considerazione possa estendersi a tante nostre abitudini e stili di vita sui quali non troviamo il coraggio di confrontarci fino in fondo con lucidità e coerenza, come per esempio sull'uso e l'abuso dell'automobile. Probabilmente lo stesso meccanismo mentale antropologico per il quale non riusciamo a mettere insieme e in circolarità le molte competenze, saperi, scienze, responsabilità: pensiamo alla climatologia che afferma certe cose e Trump che politicamente ne fa altre.

(modificato il 7 gen 2018)

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