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Ecologia   società   territorio   mobilità


Scienza:

GLI UOMINI POTREBBERO ESSERE TRA LE PRIME VITTIME.

LA TERRA COMINCIA LA SESTA FASE DI ESTINZIONE DI MASSA.

E LA COLPA È NOSTRA

Lo rivela un articolo pubblicato su Science Advances, che cita una ricerca della Duke University pubblicata nel 2014. Gli esseri umani sarebbero la causa della loro stessa fine"

Questa notizia insieme all'enciclica "Laudato si" sono cadute come una lieve pioggerellina, subito dimenticate dalla politica, dai cittadini e dai media. Sulle news di Google non sono più in evidenza. Il mondo e noi tutti abbiamo fretta di dimenticare e in Italia ci consoliamo, ripetendo il mantra che possiamo uscire dalla crisi riprendendo i consumi e riavviando l'economia grazie all'occasione favorevole del prezzo del petrolio. 

Noi più fossili del petrolio!  (2015)


IL BLOG

NOTA:

Nei commenti, il campo richiesto del nome può essere liberamente compilato, anche con "Anonimo".

Costa Rica

Avevo detto che le città del terzo millennio dovranno diventare laboratori di civiltà, di futuro e di bellezza, ebbene il COSTA RICA è il laboratorio di futuro dell'intera Umanità o almeno così vuole essere riconosciuto nel mondo. Sarà il primo paese ad essere completamente de-carbonizzato utilizzando esclusivamente energie rinnovabili nel quadro di una economia circolare che ricicla anche i rifiuti. La mobilità sostenibile, puntando alla ciclabilità e al trasporto pubblico, è l'ultimo tassello di un coerente e organico progetto sistemico.

Noi con il Governo del Cambiamento seguiamo a ruota!

Il ruolo della Politica è fondamentale! Noi stiamo ancora aspettando una politica seria, eco-responsabile, lungimirante, quella che dovrebbe dare le risposte a Greta.

Greta ogni venerdì si presenta davanti al Parlamento di Stoccolma con la sua potente immagine di ragazzina sedicenne. Noi come Famiglie senz'auto, organizzati in un gruppo, perché non facciamo altrettanto con il Parlamento a Roma presentandoci come i Costaricani del Mediterraneo chiedendo alla politica di trasformare l'Italia in un laboratorio di Civiltà e di futuro?

Tranquilli, era solo una mia battuta provocatrice da pensionato rompiballe, mago di Oz.

 

IL SOGNO DEL MAGO DI OZ: realizzare una mobilità tipo Amsterdam (Helsinki, Oslo) nel Costa Rica completando il programma di primo paese al mondo completamente de-carbonizzato, ma vista la determinazione dei costaricani credo che anche questo ultimo obiettivo verrà ben presto realizzato.

Al nostro paese con il Governo del Cambiamento e con gli italiani non resta che seguire l'esempio!

 

Per le informazioni sul Costa Rica e il suo programma di de-carbonizzazione ed economia circolare rimando alla bellissima trasmissione di Rai3 "Nord terra dei fuochi" alla quale potete accedere registrandovi al portale RaiPlay  dalle News di questo sito.

 

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Siamo quello che mangiamo

Se mettiamo in correlazione il tema trattato da Presa Diretta (Attacco al cervello) di sabato 16 feb con la considerazione che l'agricoltura e l'alimentazione contribuiscono per il 21 % alle emissioni antropiche di CO2, cosa ne esce fuori?

I settori dell'Energia, dell'Agricoltura e dei Trasporti da soli contribuiscono a più dei due terzi delle emissioni antropiche di CO2, ma in particolare l'agricoltura e l'alimentazione diventano centrali in riferimento sia al riscaldamento globale che all'inquinamento dovuto alle sostanze chimiche usate nelle coltivazioni con danni (dimostrati) alla salute e al nostro cervello.

Quello che vorrei sottolineare è che il problema del riscaldamento globale ritenuto il problema numero 1 per l'Umanità, e che come tale richiederebbe i migliori ingegni e la massima responsabilità nella sua gestione, dovrà essere affrontato da una generazione impoverita nel quoziente intellettivo. Mi chiedo anche quali saranno i rapporti di potere, il ruolo della scienza e i suoi condizionamenti in una società e umanità caratterizzata da questi problemi. 

 

L'immagine di un TIR che trasporta sull'autostrada carni o bovini sintetizza e rappresenta il dramma eco-sociale, eco-politico, eco-alimentare, eco-terrestre nel quale si incrociano e si sommano i problemi della sostenibilità e dell'inquinamento, ma soprattutto è rappresentativa del nostro livello di informazione, consapevolezza e responsabilità dal quale dipenderanno le nostre scelte. Con un cervello colpito e compromesso dalle sostanze chimiche assunte nell'alimentazione le cose saranno senz'altro più difficili.

I quattro arcaici elementi simbolici dell'aria, acqua, terra e fuoco stanno ancora a rappresentare il rapporto dell'uomo con l'ambiente.

 

modificato 25/2/19

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Mini Manifesto del Turismo senz'auto

I cambiamenti climatici, dovuti in gran parte ai nostri stili di vita e di consumo, stanno minacciando le nostre migliori risorse turistiche e paesaggistiche. Vedasi quanto avvenuto in Veneto e nel Trentino.
Cerchiamo di proteggerle e di valorizzarle con progetti e investimenti che vadano incontro alla crescente domanda di turismo sostenibile dando occasioni di lavoro, di sviluppo sostenibile e di una innovativa attrattiva turistica.
A cosa penso?
Non solo al Turismo senz'auto ma anche a piste ciclabili nei nostri parchi naturali, noleggio di bici elettriche, servizi navetta elettrici oltre che il potenziamento del trasporto pubblico integrato nel servizio ferroviario. Nelle località montane dove sarebbe più opportuna una funivia per collegare paesi o borghi posti a differenti livelli altimetrici si potrebbe intanto provare con queste più economiche soluzioni.
Alcuni borghi appartenenti a parchi naturali nazionali o regionali potrebbero sperimentare e investire in modelli di smaltimento rifiuti con cogenerazione di energia elettrica e teleriscaldamento.
Nel Parco Nazionale d'Abruzzo propongo (come mago di Oz) una pista ciclabile tra Pescasseroli e Villetta Barrea con possibilità di noleggio bici anche elettriche, oltre che risolvere i noti problemi del trasporto pubblico e dello scambio modale ad Avezzano.
Riguardo agli investimenti per un'Agricoltura e Alimentazione più sostenibile e circolare (Agroecologia) rimando a questo interessante documento.

 

Ridisegniamo l'Italia per renderla più vivibile, sostenibile e turisticamente attrattiva. Valorizziamo le nostre risorse culturali e paesaggistiche sviluppando il trasporto pubblico, soprattutto ferroviario. Curiamo con la dovuta attenzione a livello regionale l'integrazione modale e tariffaria come porta di accesso e incentivazione al trasporto pubblico anche in funzione del turismo. Diamo sviluppo alla ciclabilità.

La mobilità sostenibile del trasporto pubblico diventi il motore del cambiamento per un nuovo sviluppo (Legambiente: Mal'aria di città 2019).

 

Modificato 22/02/19

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L'Arte di morire

Negli articoli comparsi sul Fatto Quotidiano (vedere la n°19) in riferimento alle affermazioni del ministro dei Beni culturali e del Turismo Bonisoli che ritiene l'auto italiana un'opera d'arte tanto da annoverarla nel patrimonio storico e culturale del nostro paese al pari della musica, emerge, soprattutto nei commenti ricevuti, uno spaccato dell'Italia ben rappresentativo della cultura dei cittadini e dei loro rappresentanti politici. La distanza tra quanto affermato dal ministro e quanto avviene e si realizza tra cittadini e amministratori pubblici di città europee come Oslo, Helsinki, Amsterdam prima ancora che geografica è decisamente culturale, una distanza che separa anche i commenti dell'articolo "Non è una forma d'arte" dai cittadini delle città menzionate.

Che la musica lirica e l'auto come la 500 o la Ferrari siano simboli dell'Italia all'estero non vi sono dubbi, ma c'è da notare che non tutti i simboli sono positivi, basti pensare alla mafia, alla corruzione, alle immagini del degrado urbano di città come Roma che hanno fatto il giro del mondo.

Nei commenti all'articolo di Linda Maggiori traspare il tipico italiano medio con i soliti luoghi comuni: il progresso contrapposto al ritorno ai cavalli o ai muli dell'800 ecc. Nessuno è stato capace di misurarsi realmente con i numeri riportati nell'articolo e con la sostanza delle  argomentazioni: l'alta inefficienza dell'auto nel traffico urbano, alti costi energetici, l'alto rapporto tra il peso dell'auto (più di una tonnellata) e la media degli occupanti (1,5), le esternalità negative in termini di inquinamento dell'aria, riscaldamento globale, incidenti stradali con vittime, invivibilità urbana, occupazione di suolo con sottrazione di spazio per la ciclo-pedonalità, il trasporto pubblico e la socialità.

I soliti luoghi comuni triti e ritriti continuamente ripetuti di un improponibile ritorno al passato non tengono minimamente conto che al contrario la mobilità sostenibile del terzo millennio è in direzione di un futuro ben più vivibile e desiderabile come testimoniano le suddette città modello. Una questione culturale che dovrebbe essere ben rappresentata nella sfida del terzo millennio dal ministro dei beni culturali. Non a caso Turismo senza auto è in funzione della bellezza turistica e culturale delle nostre città e dei nostri borghi, ma l'attuale ministro della Cultura e del Turismo lo sa?

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La caduta dei giganti

Non possiamo dire di amare le montagne e poi contribuire nel nostro piccolo alla loro distruzione!

Il riscaldamento globale (come ampiamente spiegato nella parte finale della trasmissione di Rai3 "Palazzi di ingiustizia" del 14 gennaio, della quale offriamo un link) è la causa dei violentissimi venti da uragano che alla fine di ottobre dell'anno scorso hanno devastato i boschi di larga parte delle dolomiti: il Cadore e il Trentino e purtroppo con irrimediabili perdite di ecosistemi e biodiversità.

Siam sempre portati a pensare che le nostre scelte e comportamenti possano incidere in misura infinitesimale sull'insieme del problema del riscaldamento globale, attribuendo sempre ad altri le cause su scala maggiore. Non riflettiamo mai abbastanza, con la nostra componente razionale, che è la somma dei nostri stili di vita a determinare gran parte del problema. 

Turismo senz'auto rinnova l'invito a quanti amano la montagna ed in particolare le dolomiti del Cadore e del Trentino a recarvisi nelle occasioni turistiche nel modo più ecologico e sostenibile possibile e cioè con il treno utilizzando poi il trasporto pubblico, almeno tutti coloro che ne hanno la possibilità. Certamente anche il treno e l'insieme del trasporto pubblico producono quote di CO2, ma queste sono previste e comunque tali da non costituire un problema se ci si limitasse soltanto ad esse, mentre lo sono le quote aggiuntive determinate dalle nostre scelte e comportamenti, appunto nel modo che ci ricordava Totò: "è la somma che fa il totale" ...e a presentarci il conto!

Andiamoci senza auto nelle località delle dolomiti utilizzando il treno e il trasporto pubblico!

Facciamo in modo che anche i nostri nipoti e le prossime generazioni possano godere della bellezza di queste montagne, patrimonio dell'Umanità (responsabile), o almeno di quello che ne resterà. 

TsA ripropone gli itinerari del Renon e della Val di Funes dove un efficiente trasporto pubblico offerto gratuitamente ai turisti è in grado di soddisfare tutte le nostre esigenze, in più potendo scegliere le strutture ricettive che fanno uso del teleriscaldamento. Non limitiamoci solo a calcolare le nostre convenienze contingenti, quando in gioco ci sono valori ben più importanti!

Il servizio conclusivo di Presa Diretta del 14 gennaio "La caduta dei giganti" non è certamente estraneo al tema della Giustizia costituente la parte centrale della trasmissione. Tutto ci riconduce infatti al tema più generale dello Stato e dei suoi cittadini che ne sono parte costituente nella complessiva capacità di affrontare responsabilmente problemi e disfunzioni del nostro paese insieme a quelli che caratterizzano i nostri tempi.

Siamo la prima generazione ad assistere agli effetti dei cambiamenti climatici e l'ultima che possa porvi un rimedio prima che sia troppo tardi. La possibilità c'è, non resta che coglierla con la nostra disponibilità ...e con un sorriso!

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