blog 2: viaggi e itinerari tsa


Commentiamo i nostri viaggi senz'auto: gli aspetti positivi e quelli negativi da migliorare.


La favola dell'integrazione modale in Abruzzo

AVEZZANO:

Il bus delle ore 16:15 per Castel di Sangro (con fermate a Pescasseroli, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea) parte ora alle 16:35 consentendo una maggiore sicurezza nello scambio modale dal treno RV 3224 in partenza da Roma Termini alle ore 14:30 (arrivo previsto ad Avezzano ore 16:02) al suddetto bus per Castel di Sangro.

Il Regionale Veloce è l'unico treno competitivo, tra Roma ed Avezzano, con i bus TUA che percorrono l'autostrada (1 ora e 32').

Qualcuno si chiederà:

Finalmente i primi passi sulla via di una integrazione modale in Abruzzo?

SCORDATEVELO!

È solamente l'evento fortuito, non voluto, scaturito da una controversia sindacale dell'Azienda TUA riferita ai turni di riposo e alla riduzione del personale di bordo: è presente solo l'autista anche con funzioni di bigliettaio.

CONCLUSIONE: In Abruzzo l'integrazione modale può essere solo frutto del caso, un miraggio!

 

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Le proposte di Trenitalia

Ciò a cui occorre fare attenzione nelle proposte di Trenitalia, riferite alle 61 spiagge e ai 25 Borghi più belli d'Italia, è la effettiva accessibilità ai luoghi proposti.

La distanza dalla Stazione ferroviaria alla spiaggia o al borgo viene comunque approssimativamente indicata nelle locandine. 

Percorsi pedonali lunghi o con presenza di dislivelli e privi di valide coincidenze con i mezzi pubblici non sono certamente alla portata di tutti, in particolare per coloro che hanno difficoltà nel camminare.

 

Un esempio su tutti:

 

SPELLO

 

La stazione ferroviaria di Spello è facilmente raggiungibile con i treni regionali da Roma o altre città. Dalla stazione però ci attende un percorso di almeno 500 metri privo di valide coincidenze con i mezzi pubblici. Arrivando da Roma alle ore 11:54 con il treno da Termini delle 9:30, dovremmo poi attendere fino alle 13:17 per il bus che ci avvicina a Porta Consolare. Ma questo Trenitalia non lo dice, lo dice TsA.

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Un importante aggiornamento sul precedente blog del 21 marzo

La Pasqua del 2018 ha portato una bella notizia per TsA:

L'Hotel Italia di Siena è aderente a TsA+ riservando un codice sconto esclusivo per TsA.

Ringraziamo la direttrice dell'Hotel, Federica Fiochi, per aver creduto nel nostro progetto basato sull'incentivo di un turismo senza auto.

Maggiori dettagli e un invito a visitare Siena meravigliosa città d'arte e di bellezza nella pagina:  Siena e il treno natura

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Una precisazione in riferimento all'HOTEL ITALIA proposto nell'itinerario SIENA e il Treno Natura:

Al momento gli sconti offerti per TsA sono gli stessi indistintamente offerti online a tutti sulle pagine del sito dell'Hotel, quindi anche a chi vi arriva con la propria automobile.

 

Non c'è pertanto nessuna reale differenziazione nella prenotazione, né un distinto riconoscimento per i TsA (Turisti senza Auto). Non c'è un reale incentivo alla scelta del Trasporto Pubblico, né, in conclusione, all'iscrizione al gruppo TeRsA per usufruire degli sconti.

 

Continueremo comunque, senza mai stancarci, a proporre una differenziazione o canale separato per le prenotazioni di TsA che consenta alle strutture ricettive di poter opportunamente modulare l'offerta per questa categoria di turisti: per esempio: "sconti per TsA nel weekend di ...", "In occasione dell'evento del treno natura saranno concessi sconti ai TsA", con accertamento in reception dell'esclusivo utilizzo del TP, come del resto ipotizzato nella nostra proposta molto semplice e funzionale. Le innegabili finalità ecologiche rese evidenti nell'incentivo alla scelta del TP avrebbero prontamente stroncato qualunque tipo di pretestuosa contestazione all'offerta di sconti differenziati, oltretutto con ulteriore guadagno di immagine. La cosa insomma poteva realizzarsi a costo zero per la struttura in quanto si sarebbe trattato, a parità di sconto, di una diversa ripartizione delle disponibilità delle offerte tra quelle indifferenziate e quelle per TsA consentendo appunto come già detto una loro libera e opportuna modulazione.

 

Certamente certi tipi di sconti o agevolazioni, come nel caso di "Al mare in treno" proposto dagli hotel di Cattolica, Rimini, Riccione e altre località turistiche, hanno bisogno del sostegno delle pubbliche amministrazioni, ma restiamo comunque convinti che anche la libera iniziativa di qualche coraggiosa struttura ricettiva, per quanto limitata nell'offerta, possa aprire la strada alla partecipazione di soggetti pubblici. Facciamo notare che negli Hotel facenti parte dell'offerta "Al mare in treno" troviamo il "precedente" della consegna in reception dei biglietti ferroviari, simile alla nostra proposta: "In caso di prenotazione diretta presso l’hotel prescelto o on line sul portale www.almareintreno.it il rimborso sarà effettuato direttamente dall’albergatore all’atto del saldo del conto dietro presentazione da parte del cliente del biglietto Trenitalia utilizzato".

 

Nel desolante vuoto di proposte del panorama italiano, salvo pochissime eccezioni, la nostra proposta insieme alla sua visibilità resta pur sempre qualcosa: un piccolo e fragile seme in un arido terreno. Speriamo che piova!

 

Al di là di queste considerazioni che per correttezza di informazione andavano fatte, l'Hotel Italia resta comunque molto competitivo e funzionale al TsA per l'ottima posizione, l'accoglienza, la qualità dell'offerta e i prezzi.

 

Restiamo in attesa di chiarimenti e prontissimi a correggere eventuali inesattezze.

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FROSINONE

Frosinone è una città laziale di 493.605 abitanti che si fregia di "invidiabili" primati quali: uno dei più alti tassi di motorizzazione in Europa e, come riportato nei rapporti Mal'Aria di Città di Legambiente, di aver superato per ben 115 volte/giorni nel 2015 e per 89 giorni nel 2016 i valori limite stabiliti per il PM10, confermandosi la città peggiore d'Italia per inquinamento atmosferico nel 2015 e la seconda città peggiore d'Italia nel 2016 (notare bene come la centralina di rilevamento sia sempre quella di Frosinone scalo!).

 

Cosa fa allora il comune di Frosinone per fronteggiare responsabilmente la situazione e invertire la direzione di marcia?

 

Leggetevi quanto riportato su una pagina del sito Visitare il Lazio (con il solo trasporto pubblico), accessibile a questo link, per renderVi conto del livello e della qualità delle risposte che a questi problemi sa dare la pubblica amministrazione di una città laziale congiuntamente al consenso dei suoi cittadini. Risposte e soluzioni che con tutta evidenza traggono ispirazione dalla carta di Aalborg ed in linea con gli impegni presi negli accordi di Parigi tesi a contrastare i cambiamenti climatici.

Precisiamo che attualmente la distanza che separa la stazione ferroviaria (piazzale A. Kambo) dal Terminal bus (piazza Sandro Pertini) è di circa 500 metri, mentre prima del 1/02/16 era di zero metri, un innegabile progresso in favore di un sistema integrato di trasporto pubblico!

 

Ridurre il livello di integrazione ferro-gomma anziché aumentarlo, mortificare il trasporto pubblico rendendolo più disagevole agli utenti, sono provvedimenti utili a ridurre l'inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra?

 

Utili a rendere le città più vivibili e sostenibili?

 

Per il comune di Frosinone sembra evidentemente di si.

 

Anziché affrontare le cause della malattia si preferisce rimuoverne o nasconderne i sintomi.

 

Quanto è diffuso questo bastardo atteggiamento in Italia?

 

Ecco come la stampa trattò lo spostamento del terminal Cotral: cliccare qui.

 

Provate sul motore di ricerca di Google a digitare queste parole chiave: "scambio treno bus stazione ferroviaria di ... " dove in sostituzione dei puntini digitate alternativamente "Frosinone" e "Bolzano", due città italiane pressoché equivalenti nel numero di abitanti, per confrontarne i risultati. Nel caso di Bolzano esce fuori addirittura la liberazione dalle auto in Alto Adige!

 

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