Con autoironia ... le mie frasi celebri!


L'auto ci incatena,

il trasporto pubblico ci libera!

L'auto ci incatena,

il trasporto pubblico, la bici o i nostri piedi, ci liberano!

Persone che si muovono, non auto che si muovono!

Il diritto di muoversi e viaggiare non può essere subordinato all'uso, al possesso, ai rischi, ai costi sociali e ambientali, dell'automobile.

Il diritto alla mobilità non può dipendere dall'automobile.

Le nostre motivazioni sono riassunte nella considerazione che il trasporto pubblico, parte integrante dello sviluppo sostenibile, resta la forma di mobilità più ecologica, sicura ed efficiente, con la platea potenzialmente più vasta, comprendente gli stessi ciclisti (treno, tram, metro, +bici), in grado quindi di assicurare una migliore qualità della vita a tutti i cittadini.

Il Turismo senza auto dovrà diventare un valore riconoscibile e condiviso nel quadro di un progetto di sviluppo sostenibile e valorizzazione delle nostre risorse turistiche apprezzate in tutto il mondo.

TsA è sì per una DECRESCITA del tasso di motorizzazione e di consumi nocivi e insostenibili, come il consumo di suolo, ma al contempo è soprattutto per una CRESCITA della qualità della vita, della vivibilità e sicurezza delle nostre città e di un turismo sostenibile, preziosa risorsa del nostro paese.

Non tutti abbiamo la patente o l'auto, ma tutti abbiamo diritto alla mobilità.

Il nostro paese oltre che bello dovrebbe essere sicuro e percorribile da tutti: cittadini, pendolari e turisti senza essere costretti all'uso dell'auto.

Un'auto per domarli, un distributore per trovarli, un'auto per ghermirli e nel traffico incatenarli, nelle città dell'uomo dove l'ombra cupa dello smog scende ...e la CO2 sale!

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La centralità del Trasporto Pubblico è nelle sue profonde relazioni con l'economia, l'ambiente, il turismo, la salute, la qualità della vita, le infrastrutture, l'urbanistica e il territorio

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Se non ci sbarazziamo rapidamente di modelli di sviluppo insostenibili sarà la natura a sbarazzarsi di noi

Se maltrattiamo il Presente, il Futuro arriva in anticipo presentandoci il conto

Tra piromani, violentatori, mediatori culturali...una estate (2017) che purtroppo non potremo dimenticare "L'uomo è il peggior nemico di se stesso"

La sostenibilità è l'unica bussola universale in grado di orientare il genere umano a far si che la Terra possa essere la casa di tutti.

In un mondo globalizzato anche la responsabilità è globalizzata. Pensare globalmente agendo localmente.

In un mondo globalizzato l'unico discorso possibile e unificante oltre tutte le culture, le incomprensioni, violenze, ingiustizie e povertà è quello sullo sviluppo sostenibile e adeguati stili di vita per scongiurare l'invivibilità del nostro pianeta e ulteriori ingiustizie, povertà e diseguaglianze.

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I treni regionali non sono solo dei mezzi offerti ai pendolari, ma perni fondanti di una mobilità sostenibile per tutti

L'automobile, simbolo di libertà e immagine di mobilità è in realtà, con l'aumento della motorizzazione, sempre più prigioniera di se stessa in una autoimmobilità.

L'auto è l'estensione del nostro ego ai limiti della sua lamiera in una illusoria immagine di libertà e mobilità

Le domeniche ecologiche senza auto da una parte e i mancati investimenti sul trasporto pubblico e sulle ferrovie regionali dall'altra, rappresentano la mobilità sostenibile all'italiana

In una società riferita ad un territorio l'offerta e la qualità del trasporto pubblico misurano la reale volontà e capacità di contrastare i cambiamenti climatici e di progettare un futuro sostenibile in ambienti più vivibili

Il miglior alleato della motorizzazione e della correlata produzione di CO2 è l'inefficienza del trasporto pubblico.

La mobilità sostenibile non riguarda solo i pendolari ma anche turisti e viaggiatori occasionali

Cittadini e istituzioni, governati e governanti, sono al pari responsabili dei destini del mondo. La sfida parte da ognuno di noi

Il miglior sostegno alla mobilità sostenibile è dato da noi stessi quando rinunciando all'automobile esigiamo nel contempo servizi pubblici adeguati ed efficienti 

Un efficiente e performante trasporto pubblico ha nel complesso costi sociali, economici, energetici ed ambientali decisamente minori del trasporto privato 

Le opere stradali, soprattutto per le merci, dovrebbero essere complementari e non sostitutive della ferrovia.

L'auto, per quanto possibile, dovrebbe integrarsi col trasporto pubblico ma non sostituirsi completamente ad esso

investimenti keynesiani sul territorio e le sue infrastrutture ferroviarie per rilanciare l'Italia con nuovi "eco-modelli" di sviluppo

Non investendo sulle ferrovie e sul trasporto pubblico aumentiamo la massa circolante di autoveicoli facilitando l'investimento di pedoni e ciclisti

Nella regione più verde d'Europa invece di investire gli orsi sull'autostrada si promuovano investimenti sulle sue infrastrutture ferroviarie, tra le più carenti d'Europa

Se il Bel Paese non si dota di adeguate infrastrutture nella mobilità rimane per i turisti solo bello ... ma impossibile!

L'Italia si deve riconoscere in un progetto unificante di sviluppo che crei una identità culturale investendo sulle nostre vere risorse

Un progetto unificante ed identitario di rinascita e sviluppo per il nostro paese potrebbe partire dalla cura del territorio.

L'Italia si può ridisegnare con un progetto identitario che partendo dalla cura del territorio incroci economia e cultura

L'urbanistica acquista valore universale e autorevolezza quando correlata e finalizzata alla vivibilità, alla sostenibilità e...alla bellezza!

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Perché il Bel Paese ad ogni pioggia deve tremare come sull'albero una foglia autunnale? Si investa sul territorio, la nostra vera risorsa!

Perché abbiamo la Strada dei Parchi ma non la Ferrovia dei Parchi?

Ciò che dà un senso di realtà ai rapporti fra gli esseri umani è il terreno comune sul quale poggiano ... la Terra.

Molti dei problemi umani hanno origine dal territorio e dalla sua gestione. Ogni attività umana è legata al territorio e da queste attività dipendono la sua integrità e la nostra salute.

Dalla cultura del "my garden" a quella del '"our garden" per costruire un'Italia più giusta, più bella, con un progetto identitario e unificante: Italia "Giardino d'Europa". Mancano però gli italiani, se ne era già accorto D'Azeglio nel Risorgimento.

Turismo senza Auto, una scommessa per un cambio di paradigma nella mobilità con positivi riflessi sociali, culturali, economici ed ambientali

TsA a sostegno di una mobilità sostenibile e per un diverso modello di sviluppo che consenta al Paese di uscire dalla crisi con nuovi valori 

TsA per superare quella limitata visione della mobilità sostenibile confinata al solo pendolarismo e alle aree urbane

Sono ipovedente, non guido e non posseggo un'auto ma paradossalmente vedo quello che molti altri non vedono

Un ipovedente che valorizza e sostiene il bene comune del TP può vedere più lontano di chi, pur con una buona vista, si ostina ad usare esclusivamente l'auto infischiandosene delle conseguenze sociali e ambientali.

L'Italia è una repubblica fondata sull'automobile (1980)

marzo 19